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Bazar Elettrico. 
Bataille, Warburg, Benjamin at work

Età di lettura: +16

Com’è fatto il “tavolo da lavoro” di uno studioso o di un artista? Come si presenta lo spazio fisico e mentale in cui la sua intelligenza si esercita tutti i giorni? Come funziona la sua macchina di ricerca? Quali sono le implicazioni cognitive, estetiche, etiche e politiche del suo concreto modo di operare?

In questo “saggio grafico”, il collettivo Action30 cerca di riflettere sulle condizioni operative del fare ricerca, riattivando alcuni importanti tavoli da lavoro: l’informe rivista Documents (Georges Bataille); la Kulturwissenschaftliche Bibliothek e il rizomatico progetto del Bilderatlas Mnemosyne (Aby Warburg); il collage di citazioni dei Passages (Walter Benjamin).

ISBN 9788896971697
Pagine 136, colore
Formato 21x29cm
Allestimento Brossura filo refe
Anno di pubblicazione 2017
Lingua Italiano

17,10

Disponibile

Temi trattati: Graphic Essay

Com’è fatto il “tavolo da lavoro” di uno studioso o di un artista? Come si presenta lo spazio fisico e mentale in cui la sua intelligenza si esercita tutti i giorni? Come funziona la sua macchina di ricerca? Quali sono le implicazioni cognitive, estetiche, etiche e politiche del suo concreto modo di operare?

In questo “saggio grafico”, il collettivo Action30 cerca di riflettere sulle condizioni operative del fare ricerca, riattivando alcuni importanti tavoli da lavoro: l’informe rivista Documents (Georges Bataille); la Kulturwissenschaftliche Bibliothek e il rizomatico progetto del Bilderatlas Mnemosyne (Aby Warburg); il collage di citazioni dei Passages (Walter Benjamin).

Dietro una macchina di ricerca ce ne sono sempre altre che sonnecchiano in un museo, da riscoprire e reinventare per elettrizzare il presente.

Action30 è un gruppo di ricercatori e artisti che indaga sulle nuove forme di razzismo e fascismo tramite l’analogia con gli anni ’30 del secolo scorso. Alla ricerca di una via di fuga tra la trasmissione accademica del sapere e lo spettacolo come semplice entertainment, il collettivo sperimenta dal 2005 forme ibride di condivisione della cultura, attraverso produzioni editoriali, mostre, cortometraggi, performance dal vivo e particolari “situazioni didattiche” quali seminari e worktables aperti e partecipativi.

Alessandro Manna

Alessandro MannaAlessandro Manna (Taranto, 1979) ha studiato filosofia e antropologia sociale a Bari, Barcellona (UAB) e Parigi (EHESS), dove vive e lavora come ricercatore dal 2005. Ha svolto ricerche etnografiche e diretto seminari e convegni sulle politiche sanitarie e sulla psichiatria, in Francia e in Europa. Suoi articoli sono apparsi su “aut aut”, “Minority Reports” e “Pages Romandes”. Membro cofondatore del Collettivo Action30 e autore, con P. Di Vittorio, E. Mastropierro, A. Russo, del libro L’uniforme e l’anima. Indagine sul vecchio e nuovo fascismo (Bari 2009), ha pubblicato con Giuseppe Palumbo sui “Cahiers européens de l’imaginaire” (CNRS Editions, Paris, 7/2015 e 8/2016) i graphic essays Walter Benjamin Plissé e Pasolini jusqu’à la fin du monde.

Giuseppe Palumbo

Giuseppe PalumboGiuseppe Palumbo (Matera, 1964) ha cominciato a pubblicare fumetti nel 1986 su riviste come Frigidaire e Cyborg, sulle cui pagine crea il suo personaggio più noto, Ramarro, il primo supereroe masochista. Nel 1992 entra nello staff di Martin Mystére della Sergio Bonelli Editore e nel 2000 in quello di Diabolik della Astorina. Tomka, il gitano di Guernica (2007), su testi di Massimo Carlotto, e Un sogno turco (2008), su testi di Giancarlo De Cataldo, sono editi da Rizzoli. La Comma 22 di Bologna, dedica a Palumbo una collana di volumi. Per le storiche Edizioni della Cometa ha scritto e disegnato Sei tocchi di lame. Vita, morte e miracoli di Sant’Andrea Avellino (2012). Per Lavieri, nel 2013, Uno si distrae al bivio. La crudele scalmana di Rocco Scotellaro e ha illustrato Prendere una lepre di Biagio Bagini; nel 2014, con Giulio Giordano ai disegni, pubblica I cruschi di Manzù. Del 2017 è Bazar Elettrico. 
Bataille, Warburg, Benjamin at work con testi di Pierangelo di Vittorio e Alessandro Manna. A cavallo tra 2016 e 2017, sono apparsi in Francia: Escobar. El Patron, su testi di Guido Piccoli, con Dargaud, e Tomka. Le gitan de Guernica, su testi di Massimo Carlotto, con Rackham. Sue opere sono apparse in francese, giapponese, greco, spagnolo, danese, tamil, bielorusso. http://www.giuseppepalumbo.com/

Pierangelo Di Vittorio

Pierangelo Di Vittorio (Bari, 1965), dottore di ricerca in filosofia delle Università di Strasburgo e di Lecce, ha insegnato “Lessico filosofico francese” presso l’Università di Bari e ottenuto un post-dottorato presso l’Università di Bordeaux, nell’ambito di una ricerca sulla “Costruzione delle categorie della salute mentale”. Autore di numerose pubblicazioni tra cui Foucault e Basaglia, l’incontro tra genealogie e movimenti di base (Verona 1999); con M. Colucci, Franco Basaglia (Milano 2001, poi tradotto in Francia e Argentina); con A. Manna, E. Mastropierro, A. Russo, L’uniforme e l’anima, indagine sul vecchio e nuovo fascismo (Bari 2009). È stato tra i curatori dei volumi collettivi Globalizzazione e diritti futuri (Roma 2004) e Lessico di biopolitica (Roma 2006, poi tradotto in francese). Con il collettivo Action30 ha scritto e realizzato saggi grafici, cortometraggi, performance, workshop e spettacoli. Fa parte della redazione delle riviste “Multitudes” e “aut aut”.

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